Le Aziende Manifatturiere Devono Affrontare La Sfida Della Complessità

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Un white paper rivela che la complessità nel business è in aumento, ma le imprese non dispongono degli strumenti idonei per trasformarla in un elemento a supporto della crescita.

Vimercate -  apr 02, 2012

In base a un white paper di IDC Manufacturing Insights, sponsorizzato da Infor, che ha coinvolto 378 aziende manifatturiere nei settori automotive, aerospaziale, dell'elettronica high-tech e dell’industrial machinery, negli ultimi cinque anni la complessità produttiva è aumentata e si prevede che continuerà ad aumentare anche nel corso dei prossimi tre anni. Il white paper, intitolato “Alla Ricerca dell’Eccellenza Operativa: Accelerare il Cambiamento con un sistema ERP di Nuova Generazione”, sottolinea l'esigenza per le imprese manifatturiere non solo di affrontare la sfida della complessità, ma anche di cogliere le opportunità presentate dall’innovazione per ottenere un vantaggio competitivo. Gli intervistati sostengono tuttavia di non disporre degli strumenti adeguati per raggiungere questo obiettivo.  
   
Secondo il white paper, le aziende riconoscono che la maggiore complessità e le strategie necessarie per gestirla variano sensibilmente a seconda delle sfide delle singole industry. I settori automotive e aerospaziale prendono in considerazione una migliore pianificazione della domanda (rispettivamente secondo il 60% e il 57% degli intervistati) per aumentare l‘efficienza operativa, mentre l'elettronica high-tech opta per un maggiore approvvigionamento dai paesi a basso costo (per il 49% delle aziende) e per un migliore allineamento tra IT e business (per il 49%).  Il settore dell’industrial machinery, invece, cerca di adottare strategie incentrate principalmente su una migliore soddisfazione dei clienti (53%). Tuttavia, il denominatore comune, secondo due terzi delle aziende intervistate, è il fatto che i processi aziendali e i sistemi IT non sono in grado di supportare gli attuali livelli di complessità. 
 
La realizzazione del white paper  ha coinvolto imprese manifatturiere negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Francia, Germania, Italia, Brasile, Australia, Cina, India, Giappone, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Russia.

News:

  • Facendo riferimento a un white paper sponsorizzato da Infor nello stesso ambito, i risultati attuali indicano che secondo il 53% delle aziende la complessità negli ultimi cinque anni è aumentata e la maggior parte (pari al 57%) ritiene che continuerà a crescere nel corso dei prossimi tre anni.  La parte restante si aspetta che i livelli di complessità rimangano invariati, mentre nessuna ne prevede  una diminuzione.
  • Tutti i settori prevedono un veloce aumento della complessità nei rispettivi mercati, subito seguita dai processi interni. Per i settori aerospaziale, dell’industrial machinery e dell'elettronica high-tech la tecnologia è la terza area con maggiore probabilità di diventare più complessa, mentre il settore automotive colloca al terzo posto la maggiore complessità della supply chain.  
  • Per quanto riguarda le strategie aziendali necessarie per affrontare la complessità nei prossimi tre anni, le società dei settori automotive e aerospaziale indicano una migliore pianificazione e previsione della domanda (rispettivamente il 60% e il 57%) e la soddisfazione dei clienti (per il 49% e il 50%), seguite da programmi lean/six sigma (45%) come iniziative principali.  Le aziende appartenenti al settore dell’industrial machinery rispecchiano questa tendenza, ma prediligono la soddisfazione dei clienti (il 53%) rispetto alla migliore pianificazione della domanda (il 51%), mentre le società del settore dell'elettronica high-tech identificano nel maggiore approvvigionamento dai paesi a basso costo (il 49%) l’iniziativa principale per affrontare la complessità, insieme a un migliore allineamento tra IT e business (il 49%) e al miglioramento della soddisfazione dei clienti (il 44%) indicato al terzo posto.  
  • Per quanto riguarda gli ostacoli al contenimento della complessità e al miglioramento dell'eccellenza operativa, i risultati indicano una mancanza di agilità nell'adattare i processi aziendali al cambiamento (66%) e sistemi IT inefficaci e inadeguati (per il 61% degli intervistati). 
  • Ulteriori punti deboli dei sistemi IT includono scarsa integrazione con le applicazioni esistenti (per il 44%), limitate capacità operative (per il 28%), complessità e costo dell'aggiornamento (per il 24%). 

"Per aumentare il livello di redditività, le aziende manifatturiere devono gestire il proprio business con la massima attenzione", ha affermato Pierfrancesco Manenti, Head of IDC Manufacturing Insights, Europe, Middle East & Africa.  "Le imprese devono affrontare direttamente le sfide chiave, come sfruttare e trasformare la complessità che pervade le proprie attività operative, riducendo al contempo le complicazioni interne tramite processi coerenti, personale meglio informato e linee di comunicazione aperte. Vi è una forte richiesta di applicazioni moderne in grado di supportare nuovi modelli operativi orientati al cliente per consentire alle aziende di sfruttare l'innovazione e una crescita profittevole".

“Come nell’indagine condotta nel 2010, la complessità rimane tra le principali priorità per le aziende, che riconoscono che l’esigenza di offrire un'ampia scelta e servizi differenziati abbia come conseguenza anche una maggiore complessità operativa e un costo nascosto per gestirla", ha spiegato Andrew Kinder, Director Product Marketing di Infor. "Strategia tecnologica e applicazioni enterprise appropriate hanno un ruolo importante da svolgere nell'affrontare la sfida della complessità, con soluzioni in grado di agevolare un migliore decision making, supportare una forza lavoro sempre più mobile e offrire alle imprese agilità aziendale anziché rigidità".

Risorse aggiuntive
Per scaricare il white paper completo di IDC Manufacturing Insights, sponsorizzato da Infor, cliccare qui (Nota: è richiesta la registrazione)

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